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martedì, 29 aprile 2008

noir desire

l'aspettava all'uscita della metro di port royal. settembre 2005. parigi era fredda e lui aveva solo abiti estivi, era abituato al clima ormai tropicale della sua meschina città.

una città dalla quale stava scappando. si ricordò di una chiacchierata, il saluto al suo grande amico. " fuggo, si, perchè ormai qui non ho niente, magari lì potrò essere me stesso, potrò costruirmi una nuova vita". l'amico lo guardò e sorrise e gli offrì un altro cubalibre.

era passato un mese da quella serata, e sembrava una vita. gli mancavano alcune cose, gli mancava quell'amicizia, quella sicurezza che gli dava il suo eterno amico. lei era in ritardo come al solito, Margot li stava aspettando, la festa sarebbe iniziata a breve. alcol e fiche, la migliore combinazione.

la 23.12, l'aria fredda e profumata, foglie arancioni che arrancavano sul marciapiede. una città sempre viva. i lampioni, in perfetto stile ottocentesco, emanavano una forte luce bianca, pura. in questa città tutto poteva essere dimenticato.

lei arrivò, con una maglietta verde chiaro, quella maglietta metteva in risalto i suoi occhi azzurri e il suo seno prosperoso e bianco. così gli piacevano le ragazze, con le tette grosse e candide. mammelle alle quali aggrapparsi nei momenti difficili della sua vita.

si baciarono delicatamente e sorrisero, si abbracciarono e si diressero verso i giardini del lussemburgo.

tutto intorno c'era parigi.

postato da: cosentinonico alle ore 16:21 | link | commenti (15)
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sabato, 12 aprile 2008

type o negative

sul tavolino c'erano due bicchieri di cui uno mezzo pieno di vodka, un pacchetto di sigarette, un accendino e una ceneriera con una canna poggiata dentro.
lo stretto necessario.
lui prese il bicchiere mezzopieno e lo bevve. terminò il drink in un sorso. poi ritornò sul letto. l'erba iniziava a fare effetto.
lei aveva un sorriso ebete e il viso arrossato.
si baciarono e si abbracciarono insieme, stesi sul letto ad una piazza.

lui pensava ad altro, era distratto. aveva finito tutti i soldi, non sapeva come pagare l'affitto di quella squallida stanza. tra 4 giorni sarebbe venuto il padrone di casa a riscuotere, doveva inventarsi qualcosa.
le chiese
" hai ancora quella collana d'argento che ti regalai due mesi fa?"
" si.. ho capito. prendila pure. a me non interessa. io sto bene così. sto bene con te qui, così. non m'interessa il resto."
sapeva che non era l'effetto della vodka o della canna. era AMORE.
il giorno dopo avrebbe impegnato la collana dal solito strozzino e avrebbero pagato i debiti.

così andava la vita. quando trovava lavoro andava bene, riusciva a vincere qualcosa con le scommesse o col poker. ma non voleva darle una vita così infima, una vita di niente.
solo quello poteva offrirle, fin quando lei non avrebbe trovato di meglio.
e trovare qualcosa di meglio era fin troppo facile.
postato da: cosentinonico alle ore 19:26 | link | commenti (26)
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lunedì, 07 aprile 2008

because the night

because the night
canta patty smith con la sua voce che a me tanto piace. ci sono voci che non dimentichi che ti lasciano sensazioni stupende anche quando non vedi più le persone legate a quelle voci.
è difficile trovare una cantante che mi piaccia, sono selettivo sulle voci femminili, ma sono le più belle.

perchè di notte può succedere di tutto.
questo è il senso. la notte il cervello si rilassa, la ghiandola pineale lavora più lentamente e siamo tutti più disarmati.

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...

mi ricorda tutte le notti che ho passato in questi ultimi 10 anni.
ore bellissime e ore bruttissime.
momenti in cui ridevo, in cui stavo bene, in cui facevo l'amore, in cui collassavo in cui dormivo in auto.
e momenti in cui piangevo, in cui bevevo fino allo svenimento. quando il cuore batte così lentamente che puoi sentirlo e ti pesa nel petto e fa
tum tum
e tu sei lì e non sai cosa fare.
cerchi di calmarlo ti batti sullo sterno. fumi una sigaretta dietro l'altra ma non riesci a sentirne il sapore. perchè il tabacco è pregno delle tue lacrime.

la notte. da un pò di mesi sto vivendo di notte, non è un vanto purtroppo. mi nascondo. il buio mi copre e posso muovermi con disinvoltura. tra gente come me, tra persone che vivono come me sneza arte ne parte, senza sogni e illusioni, una strada per il paradiso.senza esser visto, nascondendomi ai lampioni, camminando con la testa bassa e nella mente questa canzone
beacause the night

perchè la notte possiamo essere noi stessi, senza paure, senza illusioni.
e vorrei farmi meno problemi con una persona.
e vorrei essere più strafottente ma non ci riesco. e quando sto così mi aiutano i pink floyd wish you were here, e mi ricordo di quella volta, lasciamo stare.
il vero problema sono i ricordi ed i momenti in cui li rivivi.
vorrei essere più libero e non farmi frenare dai miei dubbi. più sicuro di me.
chissà.
postato da: cosentinonico alle ore 23:28 | link | commenti (13)
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