
non so se ritornerò a scrivere qui. per il momento non credo e non so quanto durerà questo "momento". non ho nulla da dire, e quelle cose che ho dentro sono sempre le stesse. prima di annoiarvi cari amici ho deciso di staccare.
vi lascio però una canzone importantissima. mi ha accompagnato per 4 lunghi anni. serate tristi e momenti felici. magari a qualcuno di voi può essere d'aiuto
chet baker- almost blue
Quasi Triste
Quasi triste
Quasi facendo cose che facciamo sempre
c'é una ragazza qui e sembri te
quasi tutte le cose che i tuoi occhi una volta promisero
le vedo anche nei suoi
ora i tuoi occhi sono rossi dal pianto
Quasi triste
Flirtando con questo disastro sono diventato io
mi ha chiamato come il folle che voleva essere
Quasi triste
E' quasi toccando lo vorrebbe quasi fare (quasi lo farà)
C'é una parte di me che é sempre vera.. sempre
Non tutte le belle cose devono finire
ora é solo per pochi eletti
ho visto una coppia cosi infelice
Quasi io
Quasi tu
Quasi triste
abbiamo iniziato la dieta insieme, per sorreggerci, per affrontare la rota della fame , una spalla su cui piangere quando non si riusciva a dimagrire.
all'inizio mi chiamava alle 4 di notte piangendo
" nico mi sto magnand miezu kilo di carbonara"
piangeva e magnava. la fame fa questo.
ogni tanto facevo le imboscate a casa sua. veri e propri blitz( ero stato autorizzato da mia zia), e lo trovavo che si magnava pane e murtadella.
poi ci siamo messi sotto.
e lui è dimagrito parecchio ed io sto ancora in fase di sgrassamento.
arriva stamattina con un giubbiniello di pelle, rayban, jeans stretti e stivaletti.
che sorrideva e si muoveva come fonzie.
le crisi di mezza età sono pericolose. l'ultimo gesto è comprarsi una macchina sportiva, o in alternativa una motoguzzi.
sono solo considerazioni. nessuna frecciatina. se qualcuno ci vede qualcosa di diverso... beh
cazzi suoi.
ho visto la cattiveria in molte forme
un pappone che picchia nello stomaco una sua puttana, non per gentilezza, ma per non lasciare segni sul viso, una puttana lavora prima di tutto col suo viso.
un uomo che uccide il suo cane, perchè non ha vinto i suoi fottuti soldi.
due ragazzi accoltellarsi per uno screzio idiota.
cattiveria che va a pari passo con la violenza.
poi c'è un altro tipo di cattiveria, quella subdola ed invisibile. cattiveria ricevuta da qualcuno a cui tieni e che si comporta male.
un amico che parla male di te.
una persona che ami e che ti delude.
genitori che dicono cose brutte(ma aihmè vere) sul tuo conto.
in questi casi c'è sempre qualcuno che soffre, e qualcuno che ne trae vantaggio.
io da sempre preferisco il primo tipo di cattiveria, quello legato alla violenza. perchè sai cosa comporta, sai che reazione aspettarti. sai da dove ti arriva. se frequenti gente di merda sai che finisce male.
il secondo tipo di cattiveria invece è imprevedibile. sei lì che fumi il tuo ultimo toscano al caffè, magari bevendo un cubalibre e
bum
la prima raffica.
bum
la seconda raffica
e via così.
non puoi reagire, non sai reagire. cosa si fa in questi casi?
ricordalo, c'è sempre qualcuno che soffre e qualcuno che ne trae giovamento.
il motivo sinceramente nonl'ho mai capito.
meno male che c'è brubeck, take five è ciò che ascolto dopo ogni sbronza, per rilassarmi.
in gola ho ancora il sapore di quella tequila
aniversarjo.
l'unica cosa che sogno sono quei baci.
con la bocca morbida e rosa.
o vedere uno sguardo innamorato.
e lo cerco in tutte le ragazze che conosco
e non lo trovo mai.
o forse sono io che non voglio trovarlo.
che non ho bisogno di UNO sguardo così.
ma di un qualcosa d'importante, da condividere.
e ne conosci una ogni settimana
e non dai peso a questa cosa. perchè a te non interessa questo. perchè hai perso tutto.
( scritta quasi 3 anni fa)
si crede che una volta pubblicati il calvario di un povero scrittore finisca. almeno io credevo fosse così. non hai più porblemi, ormai sei pubblicato, ora sei uno scrittore a tutti gli effetti.
non è così
ora più che mai devi sbatterti, sei un signor nessun e devi farti conoscere, chiama le librerie, organizza interviste con giornalisti sconosciuti, un mucchio di queste fregnacce di cui non me ne fotte un cazzo. ma ora non sei più uno di quelli che scrivono senza interesse. ora c'è un editore, un ufficio stampa ecc.
sono stanco, per tante cose. perchè non ho nessuno con cui condividere questa gioia. perchè quelle poche persone che mi conoscono non prendono la cosa sul serio. è uno sfizio!! per molti scrivere un libro è uno sfizio.
poi ci sono quelle persone odiose, "sei stato pubblicato da un dato editore?" e allora pure loro vogliono farsi pubblicare da QUELL' editore. per dire in modo sottinteso
se hanno pubblicato te, pubblicheranno anche me.
o ci sono quelli ancora più subdoli, che non ti conoscono, ma che sanno che c'è l'hai fatta e t'inviano a casa pacchi di loro stronzate e un biglietto allegato:
" ti mando un pò di cose mie, magari le leggi, ti piacciono e le fai pubblicare"
e che so berlusconi? ho la mondadori?
ho capito che l'ultima cosa che deve saper fare uno scrittore, oggi , è saper scrivere. se sai scrivere è inutile, per poter vendere un libro e campare con questo devi possedere una di queste caratteristiche:
una fregna larga, due zinnoni esagerati, devi aver ucciso 4 persone mentre eri ubriaco, devi condurre un programma su raiuno o rete4 fingendo di essere un giornalista, devi avere un pubblico che compri i tuoi libri, devi essere sfortunato, devi suicidarti,devi andare da mauriziocostanzo.
l'ultima cosa è saper scrivere.
certe volte vorresti uscire nudo per strada e gridare al mondo che la gente fa schifo. non lo fai solo perchè non sei uno bello spettacolo col cazzo da fuori quando fa freddo.
SE AVETE QUALCOSA DA DIRI E RIDIRE SUL MIO LIBRO POTETE FARLO QUI
http://www.qlibri.it/poesia/poesia-italiana/meglio-per-tutti-dare-la-colpa-a-me/
e qui
http://www.internetbookshop.it/code/9788883462092/cosentino-domenico/meglio-per-tutti.html
grazie a voi, non aggiungo altro perchè sto nella fattanza totale