cosentino nico ©
Officina Delle Idee PoesieRacconti


martedì, 27 novembre 2007

io vivo seguendo forti emozioni. e qui ormai non ho più nulla.
emozioni forti che derivano da altre città, e non napoli.
quei battiti accelerati, che solo una persona stupenda può darti, quel tipo di persona che però è distante e puoi vederla poco.
o quel gruppo di amici che ti sta aspettando.
che ti dice
ma cazzo vieniiiiiiii
qui non ho nulla, le mie emozioni sono tutte lontane.
ed io voglio seguirle. perchè questa non è vita.
non è vivere quando l'unica tua alternativa è aspettare e ammazzare i giorni, tutti identici.

credo proprio che le seguirò, e forse sbaglierò ancora.
ma a cosa mi è servita la cautela? il voler sperare in qualcosa di stabile e costruttivo?
che mi ritrovo a 25 anni a ricominciare di nuovo tutto dall'inizio.
si sbaglia e se ne esce per poi risbagliare.
non s'impara mai.
postato da: cosentinonico alle ore 09:23 | link | commenti (23)
categorie:
lunedì, 19 novembre 2007

questo spazio chiuderà per qualche giorno, sono stanco e affaticato.

perdonatemi se non rispondo ai vostri messaggi.

 

postato da: cosentinonico alle ore 14:22 | link | commenti (13)
categorie:
venerdì, 16 novembre 2007

QUEL BRAVO RAGAZZO


no, non è una parodia del più famoso film, ma è una storia vera.
qui si parla davvero di un bravo ragazzo. un tipo che l'ha preso sempre al culo e ora sta facendo due conti.
ma mi conviene buscarlo sempre?
ogni persona intelligente arriverebbe a questo punto e porsi questa fatidica domanda.
così mentre fai le solite cose, chessò girare di notte in auto, con delle assurde amicizie,ti scende il magone.
quei tipi di pensieri che nemmeno sniffate ripetute di popper possono eliminare.
fermi l'auto e vomiti.
in quel rigetto c'è tutta la tua vita che scorre via in una fogna di ponticelli.
e tu sempre lì con quella domanda che gira e rigira nella tua fottuta testa di merda.
a volte ti chiedi se davvero meriti tutto ciò, o se la tua vita, e quindi le varie e molteplici fottiture, non sono nientaltro che la conseguenza alle tue azioni.
muti, perchè dici
se non cambio non otterrò nulla di nuovo
ed invece è sempre così.
parti e vai via
ma le inculate son sempre lì dietro l'angolo. c'è sempre una fottitura in qualcosa.
l'unico consiglio che posso darti è quello di stancarti. stancati, così non pensi e continui la tua penosa esistenza.
non hai nulla di cui lamentarti, perchè dopotutto hai semrpe dieci euro in tasca, una casa e una famiglia(qui ci metti un punto interrogativo) che cerca di volerti bene, ma anche loro sono stanchi. non credono più in te e forse ahnno ragione, anni e anni di fallimenti. cosa pretendi?
e così inizia un nuovo giorno pieno di taaaante buone aspettative.
un giorno in cui fatichi ad alzarti dal tuo letto disastrato.
aspettando finalmente quel giorno, quel momento in cui non ci sarà più bisogno di alzarsi.
postato da: cosentinonico alle ore 17:34 | link | commenti (13)
categorie:
mercoledì, 14 novembre 2007

c'è ancora quella bottiglia di captain morgan,

ormai vuota,

a ricordarmi quel favoloso giorno.

quella mattinata

quando tutto era da costruire

ed eravamo solo agli inizi.

impauriti da una cosa più grande di noi.

io

disposto ad addentrarmi

a scavare

a rischiare

a vedere cosa c'era oltre.

ed ho fatto bene,

anche se ora quella mattinata è così lontana

da sembrare quasi un sogno,

una visione effimera e

beffarda.

postato da: cosentinonico alle ore 11:17 | link | commenti (10)
categorie:
venerdì, 09 novembre 2007

NUIT

una zona marittima campana, verso le 23 di sera. fine agosto.
la spiaggia era deserta. c'erano ancora le sedie e gli ombrelli chiusi.
i due entrarono di nascosto nel lido privato, aprirono due sedie a sdraio di plastica e si sedettero.
in mano avevano un whiskey e limonata a testa, un sapore che li legherà per sempre. un sapore unico come la loro storia.
alzaro gli occhi al cielo cercando di captare ancora qualche lasciva cometa.
non c'era alcun rumore, si tenevano per mano e parlavano.
poi il cielo iniziò ad annuvolarsi e le stelle e la volta celeste, ma in quel momento nera, sparirono. si alzarono sempre vicini ed iniziarono a ritornare verso casa. abbracciati, lui la tenevea per la vita, affondando insieme i loro piedi nella sabbia umida.
postato da: cosentinonico alle ore 23:41 | link | commenti (11)
categorie:
giovedì, 08 novembre 2007

a volte ti ritrovi in situazioni impossibili.

con uno che ti punta il ferro sulla fronte, e  devo convincerlo che NON siamo della polizia. sono l'unico che può parlare, non perchè sia il più impavido, ma per via della mia faccia.

subentra l'istinto di sopravvivenza, che credevo sopito in me.

così lentamente prendo un mio bigliettino da visita e lo porgo al pistolero.

lui lo legge e poco dopo inizia a sorridere. mi circonda le spalle col suo braccio(quello a cui è attaccata la pistola)

"tonì falli passà a sti guagliun"

e pensare che il pomeriggio mi trovavo in un bar a bere un caffè.

postato da: cosentinonico alle ore 12:48 | link | commenti (6)
categorie:
martedì, 06 novembre 2007

quando chiude il grande mercato

a via mazzini,

gli ambulanti non puliscono mai.

conservano casse piene di rimasugli vegetali.

solo allora,

quando l'ultimo ambulante ha lasciato il campo,

dal nulla compaiono sguadroni di derelitti

donne e bambini zingari

e vecchi pensionati pomiglianesi.

avidamente spulciano quelle masse putrescenti

in cerca di qualcosa di ancora commestibile.

un'orda frettolosa

simile a sciami di cavallette,

che lasciano ben poco

dopo il loro triste passaggio.

postato da: cosentinonico alle ore 10:24 | link | commenti (9)
categorie:
domenica, 04 novembre 2007

NORMALITà

in questo mio nuovo errare( per nuovo intendo singolo, metà, solo) mi è capitato di conoscere nuova gente. strana e buona, estrema e normale.

che sono un poco di buono lo si evince dai miei ripetuti post che raffigurano in maniera schietta la mia vita e le mie giornate a perdere. quelle giornate in cui non concludi nulla, che si sommano ed ottieni mesi, anni, ere geologiche di nullafacenza.

così ho conosciuto persone che hanno paura d'incontrarmi, per via delle cose che scrivo, e che credono che sia un maniaco. non posso dare torto a loro. poi conosco persone semplici e normali, persone belle che mi dicono

"io vorrei solo una vita di normalità".

ho riflettuto molto su questo. io ho una vita normale, non mi succede niente di eccitante dal '99. ed è proprio questa normalità che mi sta pian piano uccidendo. ha ucciso la mia storia d'amore, ero troppo normale, non facevo nulla di strano, non ero stimolante(come un vibratore su per il bucio) intellettualmente dico. cose così. ed è vero, perchè io fondamentalmente sono una persona inutile. non lo dico con rammarico, non voglio apparire patetico. lo dico con giusta cognizione di causa. non stimolo gli altri, le persone che mi conoscono bene si annoiano al mio fianco e si spengono, poi mi levano di mezzo. la parte malata della pianta.

l'unica cosa che odio è che io di continuo avverto la gente asserendo

" sentitemi bene, io sono una persona noiosa, non dico o faccio niente d'intelligente, non porto gli occhiali per darmi un tono, ho la barba non per emulare eroi rivoluzionari, ma perchè mi affina il viso eccecc"

ma la gente prima si lega e poi mi lascia. come quando scopate. usate il preservativo eccitati all'idea di un rapporto sicuro et stimolante, e poi lo gettate dal finestrino, senza più importanza.

ma cari amici è proprio quel preservativo che voi avete gettato che ha salvato le vostre teste di cazzo.

come ultima cosa vorrei ringraziare enrico cerquiglini e alla sua recensione, che potrete leggere vistando il suo blog

http://enricocerquiglini.splinder.com/

alla fine miei cari amici potete infilarvi un tizzone ardente in culo e nella sofferenza pensare a me che soffro almeno quanto voi.

 

postato da: cosentinonico alle ore 17:52 | link | commenti (10)
categorie:
giovedì, 01 novembre 2007

ERA....

era....

il giorno non ha importanza. non è significativo per questa storia.

matteo aveva  quel batticuore speciale , quelle pulsazioni accelerate, che chiamiamo comunemente innamoramento. sembra stupido, ma fu così dal principio. la vide alla stazione ed il guaio era fatto.

non si poteva tornare indietro, le mani sudavano e gli tremavano. lui era ormai convinto di non poter provare più un tale sentimento per un'altra donna, dopo tutto quello che gli era successo. ed invece ora era lì, vicino a quel tabellone pubblicitario, che fremeva.

quel tipo di sentimento che si può provare una- due volte nella vita. e lui lì lo stavo provando. lei.. Sonia, era tutto ciò che lui voleva. quel nome, quegli occhi, quei capelli lunghi e neri.

sonia

un sogno sussurrato.

ma come tutti i sogni anche lei svanì, dopo tre anni di amore. una mattina al suo risveglio, matteo, capì che era tutto finito. lei era stanca, depressa, apatica.

a volte vivere con matteo era davvero distruttivo. capì che in quegli anni lui non l'aveva aiutata minimamente, che il loro amore era stato debole, perchè non era stato in grado di salvarli.

ora lui doveva ricominciare, e non ne aveva nessuna voglia.

si, aveva deciso. gennaio era l'ultima data. e poi via. per sempre.

postato da: cosentinonico alle ore 10:46 | link | commenti (6)
categorie: