
sono le 19.27 di un anonimo mercoledi, in una città sconosciuta.
Sono al balcone dell'unica finestra della stanza.
Riesco a vedere la strada principale.
Sono poggiato sul davanzale e non ho un cazzo da fare.
Non ho nessuno con cui dividere il mio tempo.
Aspetto.
Che succeda qualsiasi cosa.
Ma non accade un cazzo.
Ho troppe aspettative nella vita.
Inizia a piovere e dalla strada si alza una puzza di cane bagnato.
Apro l'ultima bottiglia di ruhm invecchiato che mi è rimasta.
Prima o poi dovrò pur scendere a comprarne un'altra.
Ma non voglio pensarci. Non voglio affrontare quello che c’è la fuori.
Ancora.
sono stato ospite della manifestazione organizzata da elio scarciglia
(http://elioscarciglia.splinder.com/)
"19 fotogrammi poetici "
tenutasi a lucugnano in provincia di lecce.
ho partecipato come giovane poeta, e mi è andata abbastanza bene, sono riuscito a rifilare tutte le copie del libricino che avevo con me. ho fatto la conoscenza di persone davvero interessanti, come Giovanni santese poeta ormai famoso e col quale sono andato subito d'accordo( sia per i pensieri così prosaici che per il modo di scrivere alquanto vicino).
elio è una persona davvero squsita. sono stato trattato da principe, non essendo nobile, lui e la moglie Anna due persone che ti fan venire la voglia "di fare".
scrivo queste poche righe non per vantarmi o rompere le scatole, ma per porre attenzione su situazioni come queste che vengono offuscate da eventi maggiori e di scarso interesse culturale. la lettura di versi è stato un dibattito, dove ho avuto il piacere di potermi confrontare con poeti "più maturi" che han passato il mio stesso inferno( difficoltà di pubblicazione, editori di merda ecc). elio ha organizzato tutto, nel bel palazzo dove è sita la biblioteca pubblica di lucugnano, da solo. si è sbattuto e alla fine ci è riuscito.
so che lui non ama le definizioni colorite, ma elio ha due coglioni grossi così( smetto di scrivere per fare il tipico gesto del pescatore).
molto interessanti, quasi oniriche le sue foto....
bisogna vederle dal vivo per capire.
domenica sarò al vernissage organizzato dal mio amico
elio scarciglia (http://elioscarciglia.splinder.com/)
siete tutti invitati.
leggerò alcune poesie nella serata dedicata ai poeti esordienti.
a presto
mi sono rotto il cazzo di sentire sempre le stesse cose
" lei scrive come bukowski, abbiamo bisogno di roba fresca"
in realtà non scrivo come buk, ma peggio. purtroppo sono sfortunato perchè ho deciso da sempre di descrivere ciò che vedevo, ciò che mi capitava. non posso farci nulla se mi son sempre capitate cose strane e spiacevoli.
ma ad un musicista gli si tappano le ali ( poichè c'è sempre qualcuno/a che mi corregge, volevo dire che io uso questo termine come mixer di due frasi, tappare il buco del culo e tarpare le ali, ci voleva questa nota altrimenti mi danno dell'ignorante)se si ispira ad altri musicisti?
ad un pittore gli si dice, lei dipinge come modigliani. è inaccettabile.?
da sempre ognuno si ispira a qualcuno, sia intenzionalmente che per caso. ormai non si può inventare molto in letteratura, tutto è stato già fatto da secoli. allora questa gente cosa cazzo vuole?
io la risposta la conosco
un bel cocomero di 10kg infilato per bene su per il culo.
allora si che saranno finalmente contenti e soddisfatti.
AGGIIIIOOOORNAMENTO
gli amici della rivista letteraria idra hanno dedicato un'intiera pagina alle mie cazzate. potete visitare qui
godetevele
aggiorno stancamente il blog. In questo periodo non ho molta voglia di scrivere e quindi allego delle notizie che riguardano il sottoscritto.
una mia poesia è stata pubblicata sul numero 28 della rivista interanzionale di letteratura Sagarana. potete leggere l'opera qui
http://www.sagarana.net/rivista/numero28/ventonuovo9.html
la rivista salernitana nugae, invece ha pubblicato un'altra mia poesia sul numero 14, da poco pubblicato in formato cartaceo. se volete ordinare un numero basta contattare il responsabile a questo indirizzo mail
ora dedico un anatema a tutti coloro che sono in vacanza, magari in luoghi costosi ed esotici.
quando tornammo da lì
c'eri sempre tu ad aspettarci.
ci aiutasti con i bagagli.
tu 78 anni,
non i miei genitori.
lei era a casa che cucinava
voleva farci ricordare
cosa avevamo perso in quei mesi.
dopo pranzo ci sedemmo nel cortile,
sebben fosse ottobre inoltrato
l'aria era ancora tiepida.
accesi un sigaro e con calma inizia a raccontare.
almeno le parti meno sconce.
poi voi due andaste a riposare,
sembra strano oggi dormire da soli in un letto matrimoniale,
ma mi dicono che la vita è così.
io rimasi ancora un pò nel cortile
a finirmi il sigaro,
ad osservare gli alberi di arance,
a giocare col vecchio cane,
e solo allora mi accorsi che
la mia casa, il mio paese, la mia vita
non mi era mancata nemmeno un pò.
l'unica cosa che soganvo la notte
eravate voi due
abbracciati e sorridenti
che ci aspettavate,
come ogni volta,
nel cortile.
un mio vecchio amico lakota
una volta mi disse
casa tua è dove c'è qualcuno che ti ama.
casa mia è lì
in quel dannato cortile.