
volevo occupare un pò del mio spazio con qualcosa di bello. volevo dare spazio ad una giovane fotografa.
non so se le piacerà questa mia "sorpresa", spero proprio di si. una persona con una passione del genere, e che scatta foto di tale bellezza, deve avere per forza un pò di spazio. inserisco questa foto perchè mi piace molto, ma potrete vedere le altre a questo indirizzo
http://iorchidi.deviantart.com/
immagini anticate, perse nel tempo, foto che ti lasciano sognare e ti fanno viaggiare, senza muoverti dalla tua fottuta sedia. il mio è solo un consiglio di VISIONE
lei si chiama CHIARA PETRARCA e alcune sue foto saranno in mostre il 23 febbraio alla libreria " Libri & dintorni" a campobasso ( questo è il link della libreria che ci ospiterà http://libriedintorni.splinder.com/ )
basta chiacchiere, godete con le foto.

la nazionale delle puglie
chiamata anche volgarmente "la variante",
è terra di nessuno.
la percorro spesso di notte
e mi piace questo squallore,
questa desolazione.
puttane e zingari ad ogni incrocio
e i giovani spacciatori fuori alla famosa gelateria.
sono un pò come una seconda famiglia,
tutto ciò che mi accompagna
nei viaggi di ritorno solitari.
quando hai 3 whiskey sour in corpo
una sigaretta in una mano e il volante nell'altra.
per questo luogo "etereo" va bene MOrricone,
metto le colonne sonore dei vecchi film western
sperando di fare un sorpasso sbagliato
e schiantarmi contro un fatiscente palo dell'enel.
oggi camminavo per strada, per fumarmi una sigaretta in tranquillità
incontro la mia prof d'inglese del liceo.
l'unica che ha veramente creduto in me.
l'unica che mi spalleggiava e che mi diceva
vai avanti sei una bella persona.
l'unica che mi ha fatto piacere la sua materia.
abbiamo parlato così come due amici, anche se le davo del voi.
le vecchie abitudini non cambiano mai.
l'unica che è venuta al funerale, per intenderci.
e oggi le ho detto del libro che presto sarà pubblicato.
ed era felice.
era felice per me
e mi ha detto
" lo sapevo, lo sapevo che andava a finire bene, esigo una copia, sei sempre stato così diverso, così come dire sognatore e menefreghista."
e abbiamo riso.
mi ha fatto bene. a volte basta poco davvero.
per credere ancora un pò in quello che fai.
soprattuto se te lo dice una professoressa che ha visto in te qualcosa che gli altri 8 non hanno mai visto.
grazie.
volevo ringraziare due tenutari di blog
libri e dintorni, che mi sono vicini dagli albori di questa mia iniziativa internettiana. qui di seguito potrete accedere al blog e trovare tutte le info che cercate:
http://libriedintorni.splinder.com/
poi volevo ringraziare il blog di rosso veneziano, che mi ha dato questa ulteriore possibilità di esprimermi, hanno creato una sezione per tutti i poveretti che come me, scrivono. andate a dare uno sguardo
http://rossovenexianoframmenti.splinder.com/post/10637565
inoltre volevo avvertirvi che , in basso sulla destra al mio blog, troverete dei link alle varie recensioni che sono state fatte per il mio libricino.
grazie per la pazienza
ho "conosciuto" manuela solo virtualmente così per caso e sono rimasto affascinato dai suoi blog e dalle sue parole. appunto per questi motivi che di seguito parlerò un pò dei suoi libri e della sua vita.
Giornalista professionista, Manuela Mazzi ha lavorato per più testate giornalistiche ticinesi e nel 2003 ho collaborato per un anno anche con "Il Giornale", noto quotidiano italiano.
Lo spunto di scrivere il reportage narrativo "Signorilità prostituita" è derivato da un’intervista reale, oggetto di un articolo giornalistico firmato dalla stessa autrice sulle pagine riservate alla cronaca del Canton Ticino, proprio ne "Il Giornale", di Milano. Nel maggio 2005 ha pubblicato il suo libro d’esordio intitolato "L’angelo apprendista", breve romanzo fantasy/new age edito dalla Progetto Cultura 2003 di Roma, mentre nella primavera del 2006 è uscito "Un caffè a Kathmandu", libro denuncia sulla situazione dei bambini di strada nepalesi, con un retroscena giallo/rosa.
Manuela Mazzi – casella postale 1615 – 6648 Minusio – 078/712.40.69
UN CAFFè A KATHMANDU
"un viaggio nel viaggio dal ticino al nepal". romanzo di denuncia
Già descritto come "un viaggio nel viaggio" dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione, di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi, attraverso un viaggio all'interno di questa terra orientale. Dove si sottolineano le scarse garanzie dei diritti fondamentali dei membri più deboli della società civile, dove si cerca di stimolare un approccio globale allo sviluppo umano e dove si cerca pure di incoraggiare un turismo consapevole, sostenibile e alternativo. Ma a catturare l'attenzione del lettore sarà anche la trama del romanzo a tinte giallo/rosa. Dove una giovane donna, la fotografa ticinese Micky Levante, sempre sulla difensiva e disillusa dall’amore a prima vista incontra due compagni di viaggio come Carlos, l'affascinante cameraman tenebroso e taciturno di origini spagnole e il giornalista estroverso e fin troppo burlone Franck. Insieme partono per il Nepal per lavoro, dove si trovano ad affrontare: turisti imbevuti di culti new age taroccati, misteri di scambi sospetti e indagini dei servizi segreti… in un grande marasma di eventi e situazioni a sorpresa, tra emozioni personali e colpi di scena. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50% del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron, che opera proprio in Nepal. Il verdeggiante paesaggio, il clima capeggiato dal monsone e l'inquinamento atmosferico della nazione terra delle nevi eterne, ma anche la svogliatezza, le contraddizioni e la povertà di un popolo che ama la libertà, così come le tradizioni, le convinzioni e un'infinità di particolari che immortalano il Nepal per quello che è oltre alle montagne, è quanto emerge giocoforza tra le righe di «Un caffè a Kathmandu».
link diretto al suo blog: http://uncaffeakathmandu.splinder.com/
sono le 11.48 di sera,
lunedi sera
sto lavando le mie mutande sporche,
striate di merda,
nel lavandino.
Abbondante detersivo, per togliere le strisce marroni.
Vorrei eliminare con la stessa facilità
e determinazione i miei problemi
ma ovviamente non è così.
Stendo le mutande di notte,
i gas di scarico sono meno presenti
e magari domani mattina non puzzeranno di benzina.
Fuori sembra tutto tranquillo.
C'è un vento freddo,
anche se ormai siamo a metà giugno,
e per napoli è tutto così strano,
fuori fase.
Decido di defecare
è stata una giornata dura,
sono molto stanco. Deluso.
Seduto sul trono riesco a vedere i fuochi
che accendono le puttane lì,
sotto al ponte della vesuviana,
per annunciare la loro presenza.
LE LUCCIOLE.!!”!
VOGLIO PUBBLICIZZARE QUI SUL MIO BLOG QUESTO STAGE DI ATTIVITà TEATRALE ORGANIZZATO DAGLI AMICI DEL TEATRO DELL'ANIMA.
NELLA LOCANDINA QUI SOTTO POTRETE AVERE TUTTE LE INFO NECESSARIE, SE AVETE ULTERIORI DELUCIDAZIONI CONTATTATE DIRETTAMENTE LORO A QUESTO INDIRIZZO
http://teatrodellanima.splinder.com/

COME FUNZIONA?
ALLORA IO SCRIVO DI SEGUITO UNA BREVE DESCRIZIONE DI UN LIBRO CHE MI è PIACIUTO TANTO, DOPODICHè SCRIVERò 3 NOMI DI AMICI/E DI SPLINDER, I QUALI A LORO VOLTA SUL PROPRIO BLOG DOVRANNO INSERIRE UNA DESCRIZIONE DI UN LIBRO CHE A LORO è PIACIUTO MOLTO E FARE I NOMI DI ALTRE 3 AMICI/E A CUI PASSARE LA CATENA. E COSì VIA.
ps la catena mi è stata passata da lia ( http://angelvenus.splinder.com/ )
CHE NE DITE? INIZIAMO:
vorrei soffermarmi su un libro che davvero mi ha influenzato.
SENZA UN SOLDO A PARIGI E A LONDRA - GEORGE ORWELL
libro giovanile di orwell a cui sono molto legato, sia perchè mi fu dato dal mio migliore amico, sia perchè l'ho letto in un periodo di pace interiore.
orwell ci narra le sua avventure giovanili, quando cercava di sopravvivere a parigi e a londra con pochissimi soldi, facendo il lavapiatti e cameriere, fino a diventare davvero un barbone. molto interessante. le descrizioni dei luoghi di desolazione sono vivide, orwell ci fa immedesimare davvero nella parte del povero lavapiatti. i luoghi del suo pellegrinaggio non sono semplici sfondi, ma fanno parte della sua storia. da leggere
ora nomino i continuatori della catena
ORCHID ( http://www.orchid.splinder.com/ )
MONICA ( http://mynona.splinder.com/ )
MICHELE ( http://libriedintorni.splinder.com/ )
....ma perchè la gente come noi
può trovare un pò di pace
solo in un bicchiere di
JACK DANIELS?
tra stronzi di cani
neri e lucenti
oblunghi
saltello
come fossi una giovane
"shirley temple".
le cacate mi tengono compagnia
forse è l'unica cosa viva
che riesco a trovare qui.
in questo fottuto paese.