
mi sono fatto installare una vagina sulla pancia, così quando faccio gli addominali mi chiavo da solo.
di solito i bambini sono bellini. io sono stato sempre brutto anche da piccolo.
"ma perchè l'hai lasciata?"
" mi aveva regalato un paio di pantofole per il compleanno"
"...."
"eh capì? si è arrivati al punto di non ritorno"
" vuoi un abbraccio?"
"vaffanculo ricchione"
mi basterebbe vedere un pò di pelo pubico e non tutte queste fighettine rasate.
appena nasci dovrebbero darti un avviso, come sui pacchetti di sigarette, la vita nuoce gravemente alla salute.
il giallo è il colore della gioia, dell'ottimismo. lo odio.
non c'è nulla di meglio di una rissa e una mezza "accoltellata", per sentirti vivo.
giovedi presenterò un'altra volta questo cazzo di libro a napoli. non venite che mi rompete le palle
nico vi odia tutti
l'aspettava all'uscita della metro di port royal. settembre 2005. parigi era fredda e lui aveva solo abiti estivi, era abituato al clima ormai tropicale della sua meschina città.
una città dalla quale stava scappando. si ricordò di una chiacchierata, il saluto al suo grande amico. " fuggo, si, perchè ormai qui non ho niente, magari lì potrò essere me stesso, potrò costruirmi una nuova vita". l'amico lo guardò e sorrise e gli offrì un altro cubalibre.
era passato un mese da quella serata, e sembrava una vita. gli mancavano alcune cose, gli mancava quell'amicizia, quella sicurezza che gli dava il suo eterno amico. lei era in ritardo come al solito, Margot li stava aspettando, la festa sarebbe iniziata a breve. alcol e fiche, la migliore combinazione.
la 23.12, l'aria fredda e profumata, foglie arancioni che arrancavano sul marciapiede. una città sempre viva. i lampioni, in perfetto stile ottocentesco, emanavano una forte luce bianca, pura. in questa città tutto poteva essere dimenticato.
lei arrivò, con una maglietta verde chiaro, quella maglietta metteva in risalto i suoi occhi azzurri e il suo seno prosperoso e bianco. così gli piacevano le ragazze, con le tette grosse e candide. mammelle alle quali aggrapparsi nei momenti difficili della sua vita.
si baciarono delicatamente e sorrisero, si abbracciarono e si diressero verso i giardini del lussemburgo.
tutto intorno c'era parigi.
ehhh
è sempre dura tenere un diario di bordo, soprattutto quando ti dai alla marjiuana per svariate ore in diversi momenti, e con dosaggi alterati e alteranti, ma io c'ho provato. e rileggo ora quelle frasi scritte freneticamente, in brevi momenti di solitudine o di passione psichedelica.
all'inizio ero euforico. ed ero lì finalmente.
e giravo freneticamente tra le vetrine e pensavo
" bello il mondo così, puoi scegliere quella che ti piace, la più bella, e anche se tu a lei non piaci lei deve dirti di si"
in questo modo i canoni della bruttezza/bellezza potrebbero sparire.
ma è solo un sogno pre-collasso.
poi ho pensato a lei. impossibile non farlo. ancora eh si.
a lei che girava per quelle stesse strade, a lei che fumava in quel coffisciop. che ora era chiuso.
poi mentre pippavo da un palloncino dell'etere nel locale si ode
perfect day di lou reed e quella giornata cambia. non diventa più perfetta, ma orribile.
allora ti prendi un altro pò di etere e pensi
"magari il cervello mi diventa leggero, magari non penso".
ti svegli la mattina dopo in una stanza che non è tua. ti affacci alla finestra e c'è il dam e i silenziosi olandesi.
ti passi una mano sugli occhi, dai uno sguardo al letto sfatto, un pò come la tua vita.
trovi un quadrifoglio al parco. nevica parecchio, sembra impossibile ma nevica da 3 giorni qui. e tu mentre ti allacci la scarpa ne trovi uno. proprio lì che ti aspeetta. e quel quadrifoglio ti ricorda una lettera e il rametto che c'era dentro.
una lettera bellissima e in quel momento inaspettata. delle parole, che hai capito in seguito, inutili ed effimere, ripetute ad altri.
ti ricordi che tu non sei nulla di speciale. calpesti quel quadrifoglio con tutta la rabbia che hai dentro, mentre i tuoi amici bestemmiano perchè rimani sempre indietro.
pensi che tutto cambia, la vita ti gira, a volte male e a volte bene. che qualcuno prenderà il tuo posto in ogni circostanza( anche quella credevi fosse unica. non c'è nulla di unico. MAI), che i giorni passeranno anche senza la tua costante presenza.
quindi nella tua testa, ovattata da ore di fumo-popper-eter e altro, ricordi delle parole, che ti han salvato, tempo fa.
" non sbatterti amico, non farlo. lo prenderai solo al culo e soffrirai. starai malissimo, e la cosa più brutta sarà che tutte le persone a cui tu hai voluto bene, di cui ti sei fidato, non c saranno in quei momenti. probabile che siano state proprio loro a farti tanto male."
UN INCONTRO FORTUITO STAMATTINA, UN AMICO CHE MI DICE
CONTINUA, DEVI ROMPERTI IL CULO E ANDARE AVANTI. E VOGLIO DARGLI FIGUDICA PERCHè MI HA SEMPRE DATO BUONI CONSIGLI.
e mentre ascolto who'll stop the rain mi ritornano in mente tante cose.
la pioggia...
quante giornate ho passato con l'ombrello sulla testa a camminare, osservare, girare a vuoto.
nella mia napoli, o in città estere. in germania, con quella pioggia finissima ma costante, come a ricordarti che nella vita ci vuole costanza e la testa dura.
mi ricordo tutti i porti nei quali sono attraccato. palermo, atene, brindisi.. e via via così.
e il più bello è quello di napoli. la zona del carmine. il varco pisacane. con le decine di trattorie a conduzione familiare. col cielo grigio e il mare mosso. con gli scaricatori che shcerzano e fumano e si rpendono le loro pause caffè.
quando arrivammo ad atene, e fummo attorniati da tassisti illegali, con le loro vecchie vetture. e da puttane esotiche e sporche.
da piccoli spacciatori. e forse in quel tardo pomeriggio ci sentimmo un pò a casa.
e ora che ci penso, anche in quel momento pioveva, ed il cielo era buio.
SABATO 15 MARZO CABALA - NOLA (NA)-
ORE 22:00
POESIA&MUSICA&IMMAGINI
Potevamo stupirvi con un personaggiodel Grande Fratello o un super tronista defilippiano...e invece dobbiamo accontentarci di un poeta da strapazzo, di un musicista onnivoro ed una fotografa non esattamente oleografica. Scerzi a parte, performance eclettica tutta da scoprire ( e da temere??) di tre giovani artisti del territorio che convergono in un unica strada creativa per una serata all'insegna del...ehm...vedremo!
DOMENICO COSENTINO presenta
MEGLIO PER TUTTI DARE LA COLPA A ME
libro di poesie
ANNA GIORDANO presenta
SVISTE
mostra fotografica
interazione musicale live di
MARCO SMORRA
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Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.
Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!
REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)
ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2) mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.
TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.
PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.
Signore e signori, fate il vostro gioco!

VENERDI 7 MARZO ORE 18 SATYRICON - FROSINONE- INGRESSO LIBERO.
FATEVI VEDè STRONZI